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14-12-2017
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VALPOLICELLA, la natura

Le località da visitare:
MOLINA
SANT’ANNA D’ALFAEDO
PONTE DI VEJA

Vi invitiamo inizialmente a scoprire Molina, un piccolo borgo medioevale che ha saputo proteggere e valorizzare la grande abbondanza d'acqua che da sempre costituisce la ricchezza primaria del paese. Se in passato una tale risorsa idrica era utilizzata dai numerosi mulini come forza motrice, oggi l'esuberanza del torrente Progno è racchiusa nel favoloso Parco delle Cascate, un'oasi naturalistica di circa 150mila m². Il parco costituisce una meta assolutamente da non mancare, per le sue scroscianti cascate - la Cascata verde, la Cascata del pozzo dell’orso, la Cascata del marmittone, la Cascata polverosa -, per il torrente che forma laghetti dalle acque cristalline, per la straordinaria vegetazione, a tratti talmente fitta da lasciar passare con difficoltà i raggi del sole.

valpolicella1Per raggiungere l'ingresso del parco occorre scendere una lunga e stretta stradina pavimentata, che parte dalla piazza del paese; una volta superato l'ingresso del parco, il sentiero scende ulteriormente verso il centro della gola, seguendo il corso del torrente. Diverse segnalazioni indicano la direzione da prendere, per chi vuole effettuare il giro completo del parco e per chi preferisce il sentiero più breve.

A chi ha voglia di camminare è riservato anche il sentiero panoramico, che porta fin sopra la stretta vallata dove scorre il torrente.

Per il percorso completo, fatto con calma e godendo delle belle aree di sosta, calcolate circa tre ore.

(da aprile a settembre, aperto tutti i giorni, ore 9.00-19.30; da ottobre a marzo, solo festivi e prefestivi, ore 9.30-16.00)

Il Parco costituisce anche un patrimonio di fiori e piante. Chi vuole approfondirne la conoscenza, può visitare il Museo Botanico, situato dietro la chiesa, dove si spiega anche l'origine morfologica della Lessinia - l'area protetta dove si trova il parco - e le sue aree naturalistiche.

valpolicella2Dopo la visita del parco, l'itinerario si sposta ancora più a nord, fino a Sant'Anna d'Alfaedo, il paese più settentrionale della Valpolicella, una meta fondamentale, non solo per proseguire nella conoscenza dell'aspetto naturalistico di questa zona, ma anche per apprendere nozioni di storia, decisamente molto antiche.

Sant'Anna d'Alfaedo è inclusa anche nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, un'area protetta istituita nel 1990 per preservare, insieme alla natura, anche una storia millenaria, che si rivela a partire da 50 milioni di anni fa.

Sembra quasi impossibile, ma qui, su quella che ora è una splendida zona montana, un tempo si estendeva un grande mare caldo, con pesci e piante tropicali.

Non ci fu bisogno di scavi archeologici particolari per scoprire il passato di quest'area, bastò semplicemente aprire delle cave di pietra, assai diffuse in Lessinia, e subito splendidi esemplari di fossili venivano in superficie. Il Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna raccoglie oggi numerose testimonianze di una natura primordiale: ammoniti, ricci di mare, razze e rudiste sono i reperti esposti, ai quali si affiancano fossili di enorme valore scientifico, come lo squalo lungo quasi tre metri e la tartaruga marina di quasi due metri di lunghezza. Vi sono inoltre vari oggetti in selce, rinvenuti nei dintorni, che dimostrano l'insediamento dell'uomo del Paleolitico nelle numerose grotte della Lessinia: uno dei luoghi più frequentati fu il Ponte di Veja

(orario museo: giugno/settembre h. 9.30/12.30 – 15.30/18.30 tutti i giorni escluso il lunedì; ottobre/maggio h. 10.00/12.00 – 15.00/17.00 mercoledì, sabato, domenica; per informazioni e prenotazioni: 045 7532656)

valpolicella3

Completata la visita al museo, scendiamo verso il Ponte di Veja, di cui si parlava poc'anzi.

Va innanzitutto premesso che la Lessinia è un'area carsica e quindi ricca di grotte.

Il Ponte di Veja è quanto resta di una enorme grotta carsica, di cui solo la volta d'ingresso è scampata al crollo, dando origine a quello che oggi vediamo come un ponte. Il maestoso arco di pietra ha uno spessore di circa 9 metri e una lunghezza di 50 ed è composto da rosso ammonitico e calcare oolitico, due materiali, rosso il primo, grigio il secondo, che gli conferiscono un singolare contrasto cromatico. Il sito è molto visitato, non solo per la sua eccezionalità di monumento geologico, ma anche per le numerose passeggiate possibili nei suoi dintorni, essendo circondato dalla lussureggiante vegetazione della Lessinia.

Vogliamo ora riprendere per un attimo l'argomento della storia.

Come dicevamo, questa zona era abitata già nel Paleolitico e dopo aver visitato il museo di Sant'Anna, dove sono state raccolte le testimonianze della presenza
dell'uomo, vi risulterà ora particolarmente interessante il percorso didattico allestito proprio nel luogo del loro ritrovamento. Il sentiero che porta al Ponte di Veja è stato arricchito da pannelli esplicativi, dove si apprenderà la formazione geologica di questa zona e il progressivo insediamento dell’uomo, favorito dalla ricchezza d'acqua.

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Info generali

Offerte Speciali

Info Locanda

  • Check-in: dalle 14:30 alle 22:00
    Check-out: dalle 09:00 alle 11:30
  • Ristorante, Bar, Colazione in camera ...
  • Connessione Internet wireless gratuita
  • Parcheggio nello spazio alla fine del viale dei cipressi a San Vigilio
  • Campo da golf (nel raggio di 3 km), escursioni in bicicletta ...
  • Location Pet-Friendly