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14-12-2017
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LAGO DI GARDA un assaggio del versante bresciano

Le località da visitare:

In mezz'ora la traversata è compiuta; presa l'auto, dirigetevi verso sud.

Ci si ferma a Gardone Riviera, la "città giardino", un soprannome azzeccato per questa bella località, divisa in Gardone di Sotto e Gardone di Sopra, dove un ottimo clima ha permesso uno straordinario proliferare di piante, fra cui cedri, magnolie e palme. È bello passeggiare nel centro storico e lungo il litorale, ammirare le ville e gli alberghi immersi nei vasti parchi, che ancora conservano le caratteristiche originarie dello stile liberty di fine Ottocento.

Ricordiamo per esempio Villa Alba, dal maestoso aspetto neoclassico, progettata a imitazione dei monumenti dell’Acropoli di Atene. Originaria del primo Novecento, la villa, oggi di proprietà del comune, si presenta con una maestosa facciata, colonnati, logge e una monumentale gradinata: bello anche il parco pubblico che la circonda, situato sul lungolago. La villa, sede di congressi, non è visitabile.

Splendida e ricca di storia è anche Villa Fiordaliso, da ricordare perché qui, nel 1943, soggiornò Claretta Petacci, compagna di Mussolini, ospite nella “stanza rossa” al secondo piano: la residenza, testimone di incontri amorosi dei due amanti, è uno splendido esempio di architettura rinascimentale, ristruttura ed affrescata negli anni trenta. Ubicata proprio in riva al lago e circondata da un bel parco con piante secolari, ospita oggi un hotel di lusso, dove solo sette sono le raffinate stanze disponibili.

Sempre affacciata al lago si trova la Chiesa di S. Nicolò, ultimata nel 1740, che conserva preziosi dipinti e tele di Veronese, Palma il Giovane, Andrea Celesti.

L'abside, rivolta al lago, è circondata da un'ampia balconata, da dove, nelle giornate limpide, la vista spazia fino a Sirmione.

Gardone è da sempre una delle mete preferite del turista che visita il lago di Garda, compresi i personaggi illustri. Senza dubbio, la personalità più celebre che visitò Gardone, fu Gabriele D’Annunzio, il celebre quando stravagante poeta italiano, che si innamorò della località tanto da trasferirvi la sua residenza: il Vittoriale, a Gardone di Sopra.

Questa magnifica dimora, originariamente appartenuta al critico d’arte tedesco Henry Tolde, fu acquistata nel 1921 da Gabriele D’Annunzio, fu da lui soprannominata “Prioria” e trasformata in un complesso monumentale di alta
suggestione, che sembra fatta apposta per stupire il visitatore.

lgb01L’eccentrico personaggio volle costruire intorno a sé un ambiente del tutto surreale, un insieme di stanze, oggetti e arredi dall’aspetto cupo e vagamente inquietante, in altre parole una residenza dove nessun’altra persona avrebbe mai il coraggio di abitare.

Il Vittoriale vale sicuramente una visita: ci si aggirerà per stanze sovraffollate di oggetti di ogni tipo, arredate con tendaggi, drappeggi e tappeti che coprono ogni spazio possibile, ovunque si vedranno cimeli storici, oggetti preziosi e rarità provenienti da ogni parte del mondo.

La “Stanza della Cheli” è la sala da pranzo dove D’Annunzio accoglieva gli ospiti: la stanza, in legno laccato a vivaci colori, ha tavoli colmi di oggetti preziosi e idoli orientali. La “Stanza della Leda” è la camera da letto, dove il poeta accoglieva invece le sue numerose amanti: accanto ai vari cimeli si vedranno anche le numerose statuette falliche di cui la stanza è disseminata. La “Veranda dell’Apollino” è la stanza dove il poeta amava ritirarsi per dedicarsi alla lettura: le pareti sono coperte di testi antichi e statue classiche.

lgb02La stanza più rappresentativa del complesso è però lo studio, che D’Annunzio chiamava “l’Officina”: se c’è una stanza dal vago sapore di normalità è probabilmente proprio questa, grande e luminosa, arredata con due scrivanie e completata con scaffali e mobiletti ricolmi di vocabolari e testi. Nello studio troneggia il busto di Eleonora Duse, la donna da lui amata. La visita proseguirà poi all’esterno dove le meraviglie e le stranezze certo non mancano! Lo “Schifamondo”, la casa dove D’Annunzio non abitò mai, la nave “Puglia”, incastonata nella valletta, uno dei cimeli più sorprendenti di tutta la residenza, il teatro romano, con una capienza di 1500 persone, che accoglie una stagione teatrale estiva, l’aereo, con cui D’Annunzio compì l’impresa epica del volo su Vienna nel 1918, lanciando volantini propagandistici a favore della causa italiana, ed infine il Mausoleo, situato in posizione elevata, dove la salma del poeta fu collocata nel 1963.

(orario: da aprile a settembre, h. 8.30-20.00 - Prioria, h. 9.30-19.00; da ottobre a marzo, h. 9.00-17.00 - Prioria, h. 9.00-13.00/14.00-17.00; per informazioni: tel. 0365 296511 - foto su concessione del Vittoriale)

lgb03Dallo stesso parcheggio del Vittoriale, in pochi minuti si giunge al Giardino Botanico Hruska, nato dall'idea di Arturo Hruska, un medico dentista di origine cecoslovacca ma con residenza a Bressanone (BZ).

Recatosi per la prima volta a Gardone nel 1905, egli si innamorò subito del lago di Garda, tanto da decidere di trasferirvi la propria residenza: acquistò un terreno su un pendio digradante verso il lago, sulle pendici del Monte Lavino, dove, su un estensione di circa 10.000 mq, decise di realizzare il suo sogno di appassionato di botanica, dando vita ad uno spettacolare giardino. Tra il 1910 e il 1971 realizzò, intorno alla sua casa, uno splendido parco, dove raggruppò più di 500 specie di piante, provenienti da ogni parte del mondo, dalle Alpi all'Himalaja, dal Mato Grosso alla Nuova Zelanda, dal Giappone all'Australia, dal Canada all'Africa.

lgb04Passeggiando nello splendido giardino, si scopriranno i numerosi corsi d’acqua voluti da Hruska per risolvere il problema dell’irrigazione, ruscelli che, scendendo dalle rocce, formano piccole cascatelle e laghetti dove proliferano ninfee, papiri e calle. Il gorgoglio dell’acqua accompagna mentre si attraversano boschetti e prati, dominati da una rigogliosa vegetazione e colorati da fucsie, primule, begonie, iris, magnolie e verdeggianti felci.

Il fiore all’occhiello del giardino è la sezione dedicata all’ambiente montano, dove è stato ricreato un angolo di Dolomiti: una parete di tredici metri di altezza nasconde rocce, crepacci e gole, da dove l'acqua scende da tre cascate. Bastano pochi metri per cambiare completamente scenario, passando al giardino tropicale, fra piante grasse d’ogni genere, oppure al giardino giapponese, occupato da una fitta foresta di bambù. Lo sguardo cadrà infine sul lago, che ci ricorda, nel caso ce ne fossimo dimenticati, la nostra giusta posizione geografica.

(orario: da marzo ad ottobre, ogni giorno, h. 9.00-19.00; per informazioni: APT di Gardone Riviera tel. 0365 20347, oppure 0336410877 - foto su concessione del Giardino Botanico Hruska)

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Info generali

Offerte Speciali

Info Locanda

  • Check-in: dalle 14:30 alle 22:00
    Check-out: dalle 09:00 alle 11:30
  • Ristorante, Bar, Colazione in camera ...
  • Connessione Internet wireless gratuita
  • Parcheggio nello spazio alla fine del viale dei cipressi a San Vigilio
  • Campo da golf (nel raggio di 3 km), escursioni in bicicletta ...
  • Location Pet-Friendly